L’Arte di Educare. Nuovi Linguaggi per la Scuola del Futuro

Campus di Formazione Intensiva | 20 – 25 Luglio 2026

La sfida della scuola contemporanea non è solo trasmettere nozioni, ma costruire comunità inclusive capaci di abitare la complessità. Dal 20 al 25 luglio, proponiamo un percorso formativo integrato che utilizza la musica, il corpo e il movimento come dispositivi pedagogici per trasformare la didattica quotidiana in un’esperienza viva, partecipativa e profondamente umana.

Il Valore Formativo. Perché scegliere questo percorso?

L’unione dei quattro diversi laboratori proposti offre un approccio a 360° alla professione docente, focalizzandosi su tre pilastri fondamentali:

  • L’Inclusione come Risorsa Strategica.

Superare la logica dell’emergenza per trasformare la diversità in un’opportunità di crescita collettiva, utilizzando linguaggi non verbali che abbattono le barriere comunicative.

  • Innovazione Metodologica Pratica.

Acquisire tecniche immediatamente applicabili, dalla gestione ritmica(*) della classe all’uso di strumenti non convenzionali ed oggetti quotidiani, per una didattica multisensoriale e dinamica.

  • Leadership e Clima di Classe.

Sviluppare competenze relazionali per condurre il gruppo attraverso l’ascolto attivo, la cooperazione e la responsabilità condivisa, promuovendo il benessere sia del docente che dello studente.

L’Offerta Formativa in Sintesi

Percorso formativo Focus Tematico Competenze in Uscita
Come tutti gli altri… diversi Identità e Relazione Gestire la pluralità e l’auto-consapevolezza attraverso l’etnomusicologia.
Improvvisazione Condotta Cittadinanza e Regole Condurre ensemble eterogenei senza partiture, utilizzando il sistema “Ritmo con Segni”.
Musica Attiva in 3D Corpo e Cognizione Tradurre concetti astratti in esperienze concrete con l’uso di Boomwhackers, cerchi e palline.
Passi che Uniscono Intercultura e Movimento Utilizzare la danza popolare come strumento di incontro e scoperta delle culture del mondo.

Metodologia: il “Work in Progress”

Tutti i laboratori adottano una metodologia dinamica definita “opera aperta”. Questo significa che i contenuti non sono rigidi, ma vengono calibrati in tempo reale sulle esigenze, le competenze e i feedback dei partecipanti, garantendo una formazione personalizzata e mai puramente teorica.

Il linguaggio musicale a supporto dell’Educazione alla Cittadinanza Globale

I laboratori non sono solo lezioni di musica, ma veri e propri esercizi di democrazia e convivenza civile. Ecco come supportano la Cittadinanza Globale:

  1. Responsabilità Individuale e Leadership Distribuita

Attraverso tecniche come l’Improvvisazione Condotta (Ritmo con Segni), ogni partecipante impara che il proprio contributo sonoro influenza il risultato dell’intero gruppo. Si sperimenta la “leadership distribuita”: a turno, ognuno può guidare o essere guidato, comprendendo l’importanza di seguire regole condivise per il bene comune.

  1. Valorizzazione della Diversità come Risorsa

Le attività partono dal presupposto che l’integrazione passi per l’accettazione di sé e del gruppo come “microcosmo sociale”. Utilizzando canti, danze e ritmi dalle tradizioni del mondo, la diversità culturale non viene solo spiegata, ma “agita” e vissuta come una ricchezza collettiva anziché come una sfida.

  1. Cooperazione per Obiettivi Comuni

I percorsi di danza popolare (“Passi che uniscono”) e di musica d’insieme richiedono uno sforzo corale. Per far funzionare una coreografia o un ensemble musicale, è necessario l’ascolto attivo dell’altro e la sincronizzazione, superando pregiudizi attraverso l’esperienza fisica del contatto e del movimento comune.

A chi è rivolto

Il campus è pensato per giovani aspiranti docenti, docenti di ogni ordine e grado, educatori, operatori musicali, studenti dei conservatori e dei licei musicali che desiderano arricchire il proprio profilo formativo e/o professionale con strategie di leadership distribuita e mediazione interculturale.

Investire una settimana in estate significa tornare in classe a settembre con una nuova energia e, soprattutto, con risposte concrete alle sfide educative di oggi.

Informazioni Logistiche

  • Periodo: 20-25 Luglio.
  • Luogo: Villa Baruchello in Porto Sant’Elpidio

L’improvvisazione condotta come strumento didattico per l’educazione alla cittadinanza globale

Il progetto prevede un percorso di formazione dedicato a docenti, educatori e operatori culturali, finalizzato a presentare e sperimentare l’improvvisazione condotta come strumento pedagogico applicabile nei contesti educativi.

Il percorso sarà tenuto da Ludovico Peroni, musicista, ricercatore e musicologo che da oltre quindici anni sviluppa attività di studio e sperimentazione sull’improvvisazione condotta in ambito artistico, accademico e didattico.

Nel corso della sua attività ha approfondito queste pratiche attraverso:

  • sperimentazioni didattiche in conservatorio
  • attività in ambito universitario
  • progetti di ricerca musicale
  • pubblicazioni e partecipazione a convegni scientifici

La sua ricerca si concentra sull’utilizzo dei sistemi gestuali di improvvisazione come strumenti per sviluppare competenze trasversali fondamentali nei contesti educativi contemporanei: ascolto, cooperazione, responsabilità individuale nel gruppo, gestione delle regole e libertà espressiva.

In questo senso l’improvvisazione condotta si configura come un dispositivo pedagogico particolarmente efficace per la didattica musicale, poiché permette di sperimentare in modo concreto dinamiche di collaborazione tra individui con competenze, linguaggi e background differenti.

Attraverso un linguaggio gestuale condiviso, gli studenti imparano a costruire insieme un risultato collettivo, sviluppando capacità di ascolto reciproco, rispetto delle regole comuni e valorizzazione delle differenze.

Struttura del percorso

Il percorso formativo è articolato in due incontri di 4 ore ciascuno, per un totale di 12 ore di formazione.

  1. Incontro introduttivo – 2 ore

Improvvisazione condotta e pedagogia dell’ascolto

Il primo incontro fornirà un quadro teorico e pratico delle principali pratiche di improvvisazione condotta sviluppate nella musica contemporanea.

Saranno affrontati:

  • principi dell’improvvisazione condotta
  • sistemi di comunicazione gestuale nella musica
  • dinamiche di leadership e responsabilità collettiva
  • applicazioni didattiche dell’improvvisazione condotta
  • sviluppo dell’ascolto attivo nei contesti educativi

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dell’improvvisazione come strumento per favorire inclusione, partecipazione e collaborazione all’interno dei gruppi classe.

  1. Laboratorio di approfondimento – 4 ore

Introduzione alla tecnica di Ritmo con Segni

Il secondo incontro sarà dedicato all’apprendimento della tecnica di improvvisazione condotta Ritmo con Segni, sistema gestuale sviluppato dal musicista argentino Santiago Vázquez.

Questa pratica si basa sull’utilizzo di segnali gestuali per organizzare il materiale ritmico in tempo reale, permettendo la creazione di strutture musicali collettive attraverso la coordinazione del gruppo.

Durante il laboratorio verranno esplorati:

  • il vocabolario gestuale di base
  • la gestione della pulsazione collettiva
  • la costruzione di pattern ritmici condivisi
  • la relazione tra gesto, ascolto e risposta musicale

Saranno inoltre presentate possibili applicazioni didattiche della tecnica in contesti scolastici di diverso grado.

  1. Laboratorio avanzato – 2 ore

Applicazioni pedagogiche di Ritmo con Segni

Il terzo incontro sarà dedicato all’approfondimento della tecnica e alla sua integrazione nei contesti educativi.

I partecipanti lavoreranno su:

  • conduzione e facilitazione di gruppi musicali
  • gestione della dinamica collettiva
  • costruzione di attività didattiche basate sull’improvvisazione
  • adattamento della tecnica a contesti scolastici eterogenei
    progettazione di percorsi educativi interdisciplinari

L’obiettivo è fornire ai docenti strumenti concreti per utilizzare l’improvvisazione condotta come pratica educativa capace di sviluppare competenze musicali, relazionali e civiche.

Obiettivi del percorso per docenti

Il percorso intende fornire strumenti per:

  • sviluppare pratiche musicali inclusive
  • favorire l’ascolto reciproco e la cooperazione
  • valorizzare la diversità di competenze e linguaggi
  • promuovere processi creativi collettivi
  • utilizzare la musica come spazio di educazione alla cittadinanza attiva

Attraverso l’improvvisazione condotta, i docenti potranno acquisire metodologie didattiche che permettono agli studenti di sperimentare concretamente dinamiche di collaborazione, responsabilità condivisa e dialogo tra differenze.

a cura del

M° Ludovico Peroni –>info Docente 

Quando: lunedì 20 luglio 2026  15:00-19:00

Martedì 21 luglio 2026  09:00-13:00

MUSICA 3D – EDUCAZIONE MUSICALE ATTIVA

Con Uirà Abodanza Kulhmann

PRESENTAZIONE

Il seminario propone un approccio all’educazione musicale attiva, con la possibilità di lavorare con la musica in modo semplice e coinvolgente, attraverso l’utilizzo del corpo, di oggetti di uso quotidiano e tubi colorati. Giochi musicali e musica in 3D, dove la pratica e l’atteggiamento musicale sono priorità – un focus completo di: musica, movimento, corpo, gioco, estetica e rispetto per il bambino.

L’obiettivo del corso è comprendere il percorso della conoscenza musicale che inizia nell’Estetica, passa attraverso l’Etica (volontà, creazione, gioco e movimento del bambino) e arriva alla Logica; i contenuti dell’apprendimento musicale, spazialità e temporalità musicale, saranno vissute ed esplorate in 3D.

CONTENUTI

Boomwhackers (4 ore) – Grazie ai tubi colorati, che rappresentano le note musicali, si possono realizzare tante e variegate attività divertenti, piene di movimento, stimoli e sfide musicali. Un panorama di esperienze per vivere insieme la musica e sviluppare modalità collaborative e creatività, sperimentando la musica in forma di gioco. Le parole e il loro ritmo scritto sulle carte compongono delle partiture colorate e stimolanti, che spaziano dalla musica classica a quella moderna. L’ascolto attivo è un grande alleato e protagonista della tecnica del suonare i tubi. Il repertorio spazia dal folklore al classico, fino alla musica contemporanea.

Cerchi (4 ore) – I cerchi diventano caselle di una scacchiera musicale per dar vita a numerosi giochi in classe: un’esperienza pratica e dinamica che coinvolge gli studenti nelle lezioni di musica. Con i cerchi è possibile esplorare concetti e forme musicali in modo divertente: pulsazione, divisione e suddivisione, movimento melodico, fraseggio e molto altro, attraverso attività creative e partecipative.

Palline (4 ore) – Uno degli oggetti più attraenti per bambini e adulti. Attraverso attività strutturate, le palline creano suoni e combinazioni giocose, scandiscono pulsazioni e sequenze melodiche, trasformano il tempo nello spazio. Attività progressive e creative in cui la ritmica trae naturalmente origine dal gioco. Esercizi con le palle che rimbalzano espandono le possibilità di un approccio attivo e contribuiscono a rafforzare le relazioni, la coordinazione motoria e le abilità matematiche.

OBIETTIVI

  • Espandere le possibilità di attività con un approccio attivo utilizzando il corpo, oggetti e tubi colorati.
  • Sviluppare il senso ritmico, la coordinazione motoria, la concentrazione.
  • Musica collettiva: sentire più che suonare.
  • Potenziare la creatività dell’insegnante così come quella dello studente.
  • Sviluppare competenze musicali attraverso il movimento.

MAPPATURA DELLE COMPETENZE

  • Saper progettare percorsi musicali idonei ad esplorare concetti ritmici e strutture estetiche.
  • Saper progettare percorsi musicali idonei a favorire la coordinazione motoria, la logica e il ritmo.
  • Saper gestire una classe e favorire l’inclusione attraverso le attività musicali.
  • Saper affrontare percorsi ritmico-motori e di gestione dello spazio, lavorando sullo sviluppo della spazialità e della lateralizzazione.
  • Saper affrontare percorsi musicali attraverso il gioco, il canto e il movimento.
  • Acquisire strumenti e strategie per favorire l’interazione, la socializzazione e la creazione collettiva.

MATERIALI UTILIZZATI: Videoproiettore, impianto stereo, oggetti e strumenti vari forniti dal docente.

VALUTAZIONE DEGLI ESITI: In itinere, mediante la realizzazione di attività didattiche nell’ambito del laboratorio.

a cura del M° Uirà Abondanza Kulhmann –> Info Docenti

Quando: Martedì 21 luglio 2026 15:00-19:00

Mercoledì 22 luglio 2026 09:00-13:00 15:00-19:00

Come tutti gli altri… diversi

un viaggio dentro e fuori per accogliersi

Finalità:

Viviamo in una società multietnica e multiculturale ed è necessario vivere questa condizione con il massimo dell’apertura e dell’accettazione dell’altro. La base di partenza per questa condizione sembra essere, ancora prima di condividere spazi e relazioni con essere umani di altre etnie, quella di accettarsi tra di noi nella classe, nella famiglia, negli spazi sociali condivisi. Accettare le differenze, comprendere il fatto che esistono tante verità e non una sola, condividere il presupposto che l’unica vera verità consiste proprio nel fatto che ne esistono tante.

  • Accettazione di noi stessi, dei nostri limiti, delle nostre paure, dei nostri pregi, delle nostre potenzialità espressive e comunicative.
  • Riuscire a vedere le diversità come ricchezze e non come provocazioni o sfide.
  • Riuscire a costruire un percorso e un prodotto comune che risulti dallo sforzo di tutti per degli obiettivi condivisi e scelti da tutti.
  • Stimolare la riflessione sulla ricchezza e la forza del lavoro di insieme valorizzando allo stesso tempo l’importanza della crescita personale.

Contenuti:

I contenuti sono gli elementi più instabili di tutti i laboratori. Le ragioni di questa instabilità sono implicite nel nostro metodo di conduzione che comprende sia una progettazione a priori sia una progettazione a posteriori che prende forma in un modello di conduzione denominato work in progress. I contenuti che proporremo quindi non possono non tenere conto delle persone, delle loro richieste, delle loro capacità, dei loro desideri e piaceri e dei loro bisogni. E’ nel procedere dell’attività di laboratorio, che si scopre come i contenuti vanno calibrati al gruppo, e quindi come devono essere flessibili, agili come un’opera aperta. In questo farsi e disfarsi degli incontri si attivano quindi sia percorsi progettati precedentemente, sia quelli che nascono come esigenze personali e di gruppo che trovano il giusto posto nel contesto degli obiettivi e finalità.

Tenendo conto di tutto questo i nuclei principali del laboratorio saranno:

  • Canti, danze, ritmi e musiche provenienti dalle varie tradizioni del mondo
  • Giochi di cooperazione
  • Attività di espressione corporea
  • Attività di ascolto attivo

In tutte queste attività si svilupperanno dei percorsi che prevedono l’interazione dei vari linguaggi espressivi: musica-corpo, musica-movimento, musica-danza, musica-immagine, musica-arte, musica- cinema che integrano e amplificano i percorsi precedenti.

a cura del

M° Michele Cappelletti –> Info Docenti

E Cathy Fiorucci

Quando: giovedì 23 luglio 2026 09:00-13:00 – 15:00-19:00

PASSI CHE… UNISCONO

LABORATORIO DI DANZE POPOLARI DAL MONDO

Viaggio con la danza attraverso i continenti, alla scoperta di culture e tradizioni popolari diverse.

La danza è un’espressione culturale fortemente significativa, che coinvolge l’individuo a livello fisico, emotivo ed espressivo, cognitivo, creativo e sociale.

Questo laboratorio propone la pratica di danze popolari come momento di incontro formativo e socializzante e come strumento di conoscenza e valorizzazione delle diversità culturali.

In un momento complesso come quello attuale, dove i pregiudizi influenzano la percezione dell’altro nonostante la multiculturalità non sia più un’eccezione, questo percorso rappresenta un’occasione importante di arricchimento, di riflessione e apertura all’altro.

DESTINATARI: aspiranti docenti e docenti di ogni ordine di scuola, operatori musicali e tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco e di esplorare la danza in un contesto accogliente, rigenerante e divertente.

  1. AMBITI SPECIFICI

Inclusione scolastica e sociale (Intercultura).

Didattica delle singole discipline (Educazione Fisica e Musicale).

Educazione civica e cittadinanza globale.

  1. OBIETTIVI FORMATIVI

Utilizzare la danza popolare come strumento pedagogico di incontro e valorizzazione delle diversità.

Sviluppare la consapevolezza corporea, il senso del ritmo e la coordinazione motoria collettiva.

Fornire strumenti per la riflessione critica sulla multiculturalità e il superamento dei pregiudizi attraverso l’esperienza fisica.

Promuovere il benessere individuale e di gruppo in un contesto educativo accogliente e rigenerante.

  1. PROGRAMMA SINTETICO

Modulo 1 (3h) – Radici e Identità: Introduzione alle danze popolari europee e del bacino del Mediterraneo. Studio dei passi base, dei cerchi e delle dinamiche di relazione.

Modulo 2 (2h) – Orizzonti Extraeuropei: Esplorazione di danze provenienti da altri continenti. Analisi dei linguaggi espressivi, dei ritmi etnici e delle narrazioni culturali sottese al movimento.

Modulo 3 (3h) – Laboratorio Didattico: Adattamento dei repertori per i diversi ordini di scuola. Progettazione di percorsi interdisciplinari tra musica, geografia ed educazione alla cittadinanza.

  1. MAPPATURA DELLE COMPETENZE

Al termine del corso, il docente sarà in grado di:

Condurre piccoli gruppi in attività di danza collettiva, favorendo l’integrazione e il clima di classe positivo.

Utilizzare il repertorio coreutico popolare per affrontare tematiche di educazione interculturale.

Sviluppare la propriocezione e l’ascolto dell’altro attraverso il contatto e il movimento sincronizzato.

  1. NOTE LOGISTICHE E VALUTAZIONE

Requisiti: Abbigliamento comodo e leggero.

Valutazione: Osservazione partecipante durante le esercitazioni di gruppo e riflessione finale condivisa sull’applicazione pedagogica dei “passi” appresi.

a cura della M° Caterina Monterubbianesi –> info Docenti

Quando: venerdì 24 luglio 2026 09:30-12:30 e 14:30-18:30

Sabato 25 luglio 2026 09:30-12:30

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